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Superfici da scalfire

by babel

31/10/2007 - 09:30

Ci sono giorni in cui vorrei semplicemente che la vita fosse una lavagna per poter cancellare tutto. Mi fate fatica. Vi amo, ma mi portate via tutta la forza. Poi una si ferma un attimo e si chiede: se non ci foste voi, a che mi servirebbe avere la forza per inanellare i giorni? Che senso potrei dare alle cose? Si può concepire una vita fatta di contemplazione, di contatti superficiali, di emozioni che passano senza lasciare segni? Una vita col lifting, una vita in cui nulla scalfisce la superfice delle cose. Mica mi ci riconosco tanto...

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Tag: dubbi,vita,amore

Non si può sempre perdere

by babel

26/06/2007 - 15:42

CERTE LUCI NON PUOI SPEGNERLE

 

Come vedi sono qua:
monta su, non ci avranno
finchè questo cuore non creperà
di ruggine, di botte o di età.
C'è una notte tiepida
e un vecchio blues
da fare insieme,
in qualche posto accosterò
e quella là sarà la nostra casa, ma
credo che meriti di piu'
ma intanto son qua io
e ti offro di ballarci su:
è una canzone di cent'anni almeno.
Urlando contro il cielo.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Non saremo delle star
ma siam noi, con questi giorni
fatti di ore andate per
un weekend e un futuro che non c'è.
Non si può sempre perdere
per cui giochiamoci
certe luci non puoi spegnerle.
Se è un purgatorio è nostro perlomeno.
Urlando contro il cielo.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Fantasmi sulla A quattordici.
Dai finestrini passa odor di mare, diesel,
merda, morte e vi-ta.
Il patto è stringerci di piu'
prima di perderci.
Forse ci sentono lassu'.
è un pò come sputare via il veleno.
Urlando contro il cielo.

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Tag: ligabue,amore,odio


Dunque. Il titolo è una citazione da un (bel) libro. E mi piacerebbe (ma proprio tanto) usarlo come mood. La domanda: sarà pretenzioso? Viste le attuali difficoltà che incontro nel fare qualunque tipo di azione "decisa" e/o "decisiva", mi sa di sì.
Attendere prego, magari prima o poi mi sveglio e torno quella che sono stata...
 
Scritto nel 1975 per 'scommessa etilica', "Tatuaggio" è il primo romanzo poliziesco della serie di Pepe Carvalho e va considerato una specie di presentazione del curioso detective, della sua bizzarra filosofia e del suo mondo. Pepe viene ingaggiato dal signor Ramòn per scoprire l'identità di un cadavere senza volto ripescato in mare a pochi chilometri da Barcellona. Unico indizio, un inquietente tatuaggio: "Sono nato per rivoluzionare l'inferno".

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Tag: libri

Lavarsi, vestirsi (con cura primaverile), perfino truccarsi. Fare una colazione sana, sorridere, sorridere, sorridere. Poi 5 minuti 5 e ci si trova faccia a faccia con il lunedì mattina, ci si mettono le mani nei capelli, si toglie la sciarpa di seta dal collo e si comincia a dare il solito penoso spettacolo di una donna sull'orlo di una crisi di nervi.

Provarci, provarci e provarci. Solo per sentisi peggio di prima.

 

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