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Archivio Giugno 2007

Paperelle

by babel

28/06/2007 - 14:41

Un amico mi ha detto di aver pensato a me, leggendo. Ora, può darsi che mi associ a una papera di plastica, ma spero che invece abbia suonato assonante il fatto che come queste paperelle, io torno sempre a galla.

Residents of the western UK and Irish coasts have been warned to expect an invasion by a vast flotilla of ghostly, immortal albino plastic ducks, according to reports.

The tale of the floating, whitened bird-simulacra migration is a strange one, dating back many years. It seems that the plastic bathtime companions were originally made in China. They were on their way to America in 1992 when a terrible storm struck their vessel in mid-Pacific, and shipping containers holding 30,000 of the hapless playthings were washed overboard.

A majority of the ducks - at that stage still tinted a healthy yellow - headed south, many of them reportedly finishing up in Australia, where they were doubtless accorded the traditional hostile reception.

Ten thousand of the plastic anatidaens, however, went north, embarking on an endless odyssey across the world's oceans. Like the legendary Captain Vanderdecken in his ill-omened ghost ship the Flying Dutchman, the flocks of plastic kiddy-pals seemed doomed to roam the oceans for eternity.

The luckless fleet of cursed, wandering sea-going toys - Flying Duckmen, perhaps - circled the northern Pacific for some years before a fresh horror befell them as they drifted into the Arctic. Here they became frozen into the pack ice, suffering untold torment in their icy prison as they slowly transited past Greenland into the Atlantic.

Bleached pale by their hellish polar ordeal, the doomed ducks drifted onward. Thawed-out plastic voyagers have landed since the turn of the century in New England, Iceland and Canada, and one may have been found in the western Hebrides in 2003.

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Tag: papere,viaggi,mare

Le fasi del dolore

by babel

27/06/2007 - 12:10

Il dolore che provoca un lutto si sviluppa normalmente in cinque fasi.

Il dolore che provoca un lutto si sviluppa normalmente in cinque fasi.

1.Negazione della realtà e isolamento: si tratta di un meccanismo di difesa che ci permette di attenuare l’intensa fase iniziale del dolore. E’ una risposta psicologica temporanea.

2.Rabbia: quando gli effetti mascheranti della negazione della realtà e dell'isolamento cominciano a svanire, la realtà ed il relativo dolore riappaiono. Ma non si è ancora pronti. L'emozione intensa è deviata dall’oggetto del dolore e riorientata e si esprime come rabbia. Rabbia che si può anche orientare verso il soggetto che ci ha provocato il dolore. A questo si può aggiungere un senso di colpa per essere arrabbiati e questo non fa che alimentare la rabbia stessa.

3.Auto recriminazioni: si incomincia poi una fase in cui si auto recrimina su azioni che si sarebbero potute compiere per evitare o ritardare il lutto.

4.Depressione: due tipi di depressione sono associati al dolore che provoca un lutto. Una depressione più profonda ed una più legata agli aspetti pratici che il lutto può comportare. La durata di questa fase varia da alcune settimane e sei mesi. Le manifestazioni più tipiche sono umore depresso, sentimenti di tristezza, inappetenza, crisi di pianto, agitazione e scarsa concentrazione.

5.Accettazione: dopo la fase di depressione, i sintomi depressivi regrediscono e la persona tenta di tornare alla normalità. La durata di questa fase è variabile e non tutti riescono a raggiungerla.

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Tag: amore

Non si può sempre perdere

by babel

26/06/2007 - 15:42

CERTE LUCI NON PUOI SPEGNERLE

 

Come vedi sono qua:
monta su, non ci avranno
finchè questo cuore non creperà
di ruggine, di botte o di età.
C'è una notte tiepida
e un vecchio blues
da fare insieme,
in qualche posto accosterò
e quella là sarà la nostra casa, ma
credo che meriti di piu'
ma intanto son qua io
e ti offro di ballarci su:
è una canzone di cent'anni almeno.
Urlando contro il cielo.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Non saremo delle star
ma siam noi, con questi giorni
fatti di ore andate per
un weekend e un futuro che non c'è.
Non si può sempre perdere
per cui giochiamoci
certe luci non puoi spegnerle.
Se è un purgatorio è nostro perlomeno.
Urlando contro il cielo.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Fantasmi sulla A quattordici.
Dai finestrini passa odor di mare, diesel,
merda, morte e vi-ta.
Il patto è stringerci di piu'
prima di perderci.
Forse ci sentono lassu'.
è un pò come sputare via il veleno.
Urlando contro il cielo.

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Tag: ligabue,amore,odio

Oroscopo o aggressione?

by babel

22/06/2007 - 17:38

Ora che siamo quasi a metà del 2007, è arrivato il momento di verificare se stai sfruttando a pieno le eccezionali opportunità che ti offre quest'anno. Quindi permettimi di farti qualche domanda imbarazzante. Ti sei reinventato dalla testa ai piedi almeno una volta alla settimana? Hai messo da parte tutti i vecchi trucchi e ne hai imparati di nuovi? Quanto ti sei impegnato nell'arte della liberazione? Hai ancora molto tempo per diventare più ricettivo e sensibile al costante flusso di scrolloni che la vita ti sta inviando. Nei prossimi sei mesi avrai la fortuna cosmica dalla tua parte ogni volta che corteggerai attivamente le fertili gioie di shock futuri.

Arte della liberazione???? Fertili gioie di shck futuri????  Secondo me ci sono gli estremi per mandarlo in galera :(

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Tag: oroscopo
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